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Rapporto sulla situazione del personale

I Rapporti devono essere trasmessi alla Consigliera di parità regionale e alle Rappresentanze Sindacali Aziendali entro il 30 aprile dell’anno successivo alla scadenza di ciascun biennio (art. 2 Decreto Ministeriale 17 luglio 1996).

A partire dal biennio 2016-2017 (scadenza 30 aprile 2018), il rapporto deve essere trasmesso telematicamente attraverso l'apposita procedura messa a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Decreto Ministeriale 3 maggio 2018).

La Consigliera di parità regionale elabora i dati dei rapporti presentati, trasmettendoli alla Consigliera Nazionale di Parità e al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Rapporto deve essere riferito al complesso delle unità produttive e delle dipendenze, nonché per ciascuna unità produttiva con più di cento dipendenti.

Qualora le aziende non trasmettano il Rapporto nei termini prescritti, la Direzione Interregionale del Lavoro, previa segnalazione delle Consigliere di Parità regionali e/o delle Rappresentanze Sindacali, inviterà le aziende stesse a provvedere entro sessanta giorni.

In caso di inottemperanza, potranno essere applicate sanzioni amministrative e nei casi gravi potrà essere disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall'azienda.

La corretta redazione del Rapporto permette il controllo e il monitoraggio costante dello stato delle assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilità, dell’intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta.

15/11/2019