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Che genere di sicurezza nei luoghi di lavoro?

Il T.U. 81/2008 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro supera, infatti, la concezione tradizionale della tutela del lavoro femminile circoscritta alla gravidanza e introduce una più profonda valutazione del rischio connesso alle differenze di genere. Sicurezza sul lavoro, stress e discriminazioni hanno un denominatore comune che viene enfatizzato nell’art. 28 del T.U., che colloca così in primo piano il tema della differenza di genere.

Il progetto realizzato risponde alla necessità di sensibilizzare “gli addetti ai lavori”, parti sociali e datoriali, sull’importanza dell’articolo 28 e sull’opportunità di “rivedere” all’interno dei Piani della Sicurezza, questo importante fattore.

Il Progetto di ricerca è stato pensato e realizzato in sinergia con le Organizzazioni sindacali, con le Associazioni datoriali e con INAIL con l’obiettivo di realizzare una “ricerca qualitativa” all’interno di alcune realtà imprenditoriali di Regione Lombardia, che hanno aderito al Progetto, per raccogliere impressioni e testimonianze sul tema della “sicurezza”.

Attraverso una metodologia improntata sull’ascolto dei vari “attori” della sicurezza, ma soprattutto delle lavoratrici, si è cercato di raccogliere e di evincere delle indicazioni utili che non hanno assolutamente la pretesa di essere linee guida, ma suggerimenti utili per ripensare, soprattutto a livello culturale, il tema della sicurezza, del rischio e del benessere nei luoghi di lavoro.

Il progetto, avviato nel 2013, ha ricevuto l’apprezzamento della Cabina di regia regionale preposta alla redazione del “Piano regionale 2014/2018 per la promozione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro”, nel quale è stato inserito.

Nell’anno 2014 hanno aderito al progetto aziende di diverse dimensioni e diverse tipologie produttive nelle quali si sono svolti i focus group sia con le rappresentanze della sicurezza sia con le lavoratrici.

 

18/12/2017