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Nomine di commissioni di concorso

Un'altra funzione di tutela del principio di non discriminazione di genere in capo alla Consigliera di Parità viene definita dall'art. 5 della Legge 215 del 23 novembre 2012.

Le Pubbliche Amministrazioni, al fine di garantire pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro, riservano alle donne, salva motivata impossibilità, almeno un terzo dei posti di componente delle commissioni di concorso.

Questo nuova funzione comporta la verifica di ogni atto di nomina di concorso di qualsiasi ente pubblico avente sede nella Regione Lombardia e l’eventuale diffida, qualora venga ravvisata la violazione delle disposizioni, all'amministrazione inviante che è tenuta a rimuoverla entro il termine massimo di trenta giorni. In caso di inottemperanza alla diffida, la Consigliera deve proporre, entro i successivi quindici giorni, ricorso ai sensi dell’art.37, comma 4, del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, di cui al Decreto Legislativo n.198/2006, e successive modificazioni.

Per un approfondimento sugli atti esaminati dall'Ufficio della Consigliera di Parità regionale della Lombardia, vedi le Relazioni Annuali online nella sezione "Pubblicazioni".

 

24/01/2018